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Conclusa la visita in Lituania del Ministro Generale

06 Gennaio 2023

Roma, 6 gennaio 2023. Si è conclusa ieri la visita alla Provincia di Lituania del Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, accompagnato dal Definitore generale della Conferenza Anglofona, Fr. Jimmy Zammit. 
Quattro giorni ricchi di incontri, riflessioni e condivisioni in una terra che vede la presenza francescana dal 1200, dopo la morte di San Francesco.

Nelle foto: incontro con le clarisse del Monastero di Kretinga, fondato 25 anni fa da quello di Mantova (Italia); incontro a Klapeida con la fraternità locale e visita all’ospedale oncologico assistito spiritualmente dai frati, che insieme ai laici offrono cure, assistenza e alloggio facilitato per malati e familiari; incontro con Vicario provinciale; incontro con alcuni rappresentanti del governo; incontro con il Nunzio apostolico e con le suore Bernardine; Collina delle Croci, luogo molto importante per la fede e la devozione lituana. Più volte raso al suolo durante il comunismo, è sempre rinato e costituisce fino ad oggi un punto di riferimento importante per tutta la comunità. Qui Fr. Massimo ha piantato una croce in ricordo della sua visita, accompagnandola con la preghiera per tutti i frati dell’Ordine e per la famiglia francescana. Accanto alla Collina sorge il convento, che si pone in continuità con il santuario della Verna. 

Di seguito, l’omelia del Ministro Generale proclamata il 3 gennaio, Festa del SS. Nome di Gesù:

Omelia 3 gennaio, Assemblea dei frati di Lituania
È bello ritrovarci nella festa del SS. Nome di Gesù, che ci rimanda al cuore del nostro carisma. 
Nella I lettura Giovanni ci ha detto che chi non riconosce che Gesù è venuto nella carne non è nella vera fede. L’umanità di Cristo è la misura della nostra fede. 
San Bernardino presentava la tavola con il Nome di Gesù per annunciare questo cuore della fede cristiana. La persona di Cristo e la relazione con lui stanno al centro della nostra vocazione. 
Nel Vangelo Matteo ci ha presentato l’annuncio del regno di Dio da parte di Gesù. Il frutto di questo annuncio è la vicinanza di Gesù all’umanità, che lui stesso custodisce. 
Nella loro predicazione Bernardino da Siena e Giovanni da Capistrano facevano sentire la vicinanza del Signore; lo stemma col nome di Gesù veniva posto sopra le porte nelle case dei palazzi sostituendo quelli delle famiglie in lotta tra loro. Ecco l’annuncio concreto della pace, molto attuale e urgente anche oggi nelle tante situazioni di conflitto del mondo, dove viviamo. 
Come diventare qui artefici concreti di riconciliazione e di pace? Come aiutare le persone a superare le ferite dei conflitti per iniziare una vita nuova? 
Ecco la provocazione per vivere oggi il nostro carisma di fratelli e minori in questo tempo. Vi auguro, fratelli, di poter vivere questi due polmoni della nostra vocazione, per una proposta attuale e bella della vita francescana nel nostro tempo.

 

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