Si è concluso a Istanbul il Summer Camp dal titolo “La cura per il bene comune. Dalla vulnerabilità alla progettualità”, un’esperienza formativa e laboratoriale svoltasi dal 2 al 6 settembre nella splendida cornice di Büyükada, una delle Isole dei Principi.
L’iniziativa, promossa da OIKOS Mediterraneo su invito di Fr. Luca Refatti, OP (Direttore della pastorale universitaria turca), ha riunito giovani universitari che studiano in Turchia ma provenienti da ben 16 diverse nazioni (Turchia, Libano, Ecuador, Guinea Equatoriale, Repubblica Democratica del Congo, Camerun, Guinea-Bissau, Ciad, Gabon, Togo, Benin, Iran, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Ruanda e Nigeria). I partecipanti sono stati ospitati presso la casa delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore e accolti nella casa San Pacifico dei Frati Minori.
Le prime giornate sono state dedicate alla formazione e alla riflessione ecologica e sociale. I lavori si sono aperti con la relazione-laboratorio di Fr. Antonino Clemenza, OFM sul tema «Itinerario per una fraternità cosmica attraverso il Cantico delle creature». Successivamente, Fr. Francesco Zecca, OFM e il prof. Paolo Cancelli hanno guidato un workshop incentrato su come abitare le vulnerabilità odierne per trasformarle in opportunità di riscatto, introducendo i partecipanti ai percorsi d’azione di OIKOS Mediterraneo e presentando il bacino del Mediterraneo come un fondamentale luogo simbolico e paradigmatico.
Il cuore operativo del Summer Camp è stato un hackathon, un laboratorio intensivo. Divisi in gruppi di lavoro, i giovani hanno elaborato sei progetti concreti destinati ad arricchire l’Oikos hub dell’ecologia integrale in Turchia. Le proposte presentate si distinguono per un forte impatto sociale e comunitario:
Grazie al grandissimo impegno dei partecipanti, il Summer Camp di Istanbul si conferma come un laboratorio di speranza e un modello concreto di cittadinanza globale e fraternità transnazionale.